20 febbraio 2011

L'inattesa piega degli eventi. Quando le cose accadono e non sai come dove quando perchè

Le ultime settimane son state di un gioioso e inaspettato rumore assordante.

A volte sento  l'esigenza di  urlare forte per poterlo sovrastare.

Ma anche quella di fare il punto, risistemare i pezzi del mio puzzle.

Ricongiungere gli opposti, stendere la cartina del mio Io Es e SuperIo.

Cercare l'ordine, dare priorità, scegliere. 

Sto ancora pensando al giorno in cui scoprii di avere un vuoto (che non mi ricordavo di avere) e scoprii, quasi subito, con gioia e preoccupazione, chi l'avrebbe potuto colmare. 
E questo potrebbe complicare un attimino le cose ma vedrò di essere brava e paziente
[Mai affidare tanta responsabilità a qualcuno. Nessuno può colmare, al massimo può dare.]
La mia vita è più colorata quando ho intorno chi la rende tale,
 inutile cercarle tanto lontano quando ti accorgi che sono sempre state "a casa".
[Giusto per parafrasare]

Ieri sera ho fatto qualcosa di bello per chi di bello ho vicino.
Ci tenevo tanto ed è andata bene. Lo rifarei cento volte. E cento ne gioirei.

Sorrido per una sera in cui mi sono trovata in una cucina a bere una tisana e dopo dieci minuti mi sono sentita immediatamente a casa, come se lì ci fossi sempre stata. 
A casa, tra fiabe, canzoni di montagna, storie di vita vissute e giusto calore.

Sono contenta che so fare bene il mio lavoro e che gli altri lo riconoscano. 
(Quando aspetti una certa domanda da circa 6 anni poi non puoi che saltellare tutto il giorno di euforia).

Sono impaziente dei miei prossimi viaggi. Dei miei prossimi concerti. 
[E anche se sei a 1000km da me quando ti vedo così vicino in web cam sembra di averti in città e ti sento già più vicino e ti voglio sempre più bene. 
Custode del tuo segreto, del tuo desiderio, della tua pace]

Che nonostante tutto, in questo momento ho il cuore in gola e le farfalle nello stomaco. 
Che nonostante tutto diluvia.
E io.. non so che pensare. Praticamente di nulla e di nessuno.
 Mi ero promessa di dire qualcosa e invece sono rimasta ancora una volta in silenzio.

Da qualche anno a questa parte la primavera è anticipata a febbraio.
Così, tanto per stendere la cartina di cui sopra.


La prima reazione è quella di chiudersi la porta alle spalle, correre veloce giù per le scale e correre sui marciapiedi sotto la pioggia e venire a vedere com'è lì. 
Come si sta.
Ma queste cose sono solo nei film con qualche bella colonna sonora. 





Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più... 



Giudizi universali - Samuele Bersani

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