12 marzo 2011

Considerazioni dalla poltrona rossa.

Si chiama nostalgia, e devi solo aspettare che passi. 
Non è amore, non è affetto, non è gelosia.
Non c'è Oki o Aulin che tenga.
Non ci sono medicine, rimedi della nonna o tisane che tengano.
E' peggio dell'amore non corrisposto, è peggio della tristezza. 
Si insinua e salta fuori quando meno te la aspetti, 
a distanza di ore come di settimane e mesi. 
Prima di andare a letto così come quando fai il caffè.
E' in una chitarra, in una vespa bianca, in un libro, in una canzone (sono le peggiori), in una maglia di lana, in una fotografia, in un modo di dire, in una piazza o in vicolo.
Non c'è rimedio, solo il tempo la fa passare. 
Il tempo fa passare una nostalgia per far spazio... a un'altra nostalgia.
Non se ne esce.
 Oggi è la nostalgia della terrazza sul mare e del tramonto dietro agli olivi.
Gipi

E comunque un Oki lo prendo lo stesso, non si sa mai....

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