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25 settembre 2011
la tua ultima canzone per l'estate...
Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente, la tua coda di ricambio, le tue nuvole in affitto, le tue rondini di guardia sopra il tetto...
27 luglio 2011
27 luglio 2010
quello che dico è giallo e tondo
Ci sarà un momento [basterebbe trovare un quarto d'ora di tempo in cui sto ferma, anzi CALMA come suggerisce la riflessiva amica A. "Non ferma, calma!"] in cui potrò scrivere due righe su questi ultimi giorni dove sto vivendo con "la tragica comicità di Bridget Jones" come suggerisce l'amica B.
Per il momento dopo una mattinata a cercare libri per il mio nuovo progetto in biblioteca mi limito a segnalare due nuove graphic novel trovate in libreria:
"Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova" di Christian Mirra, Guanda
"Cattivi Soggetti. Il noir italiano a fumetti" di Colaprico, Boosta, Baldini, Wu Ming 4, Macchiavelli, BUR
P.S. La cosa che mi piace di più del mio nuovo progetto è indubbiamente la tua capacità di "rendere in colore la mia voce". Ti dico cosa vorrei, cosa mi aspetto, cosa immagino e tu.. ne fai forma e colore. (e quello che dico è giallo e tondo)
8 luglio 2010
6 luglio, HJF
Direi che anche quest'estate
ha avuto il suo grandioso concerto.
Il prossimo è Thom,
a costo di andare sulla Luna per vederlo.
17 giugno 2010
Come tutti i bambini del sud.
Mia madre, quando tornava dal mercato, ne portava due o tre vasetti, che sistemva sul davanzale della finestra di cucina. quello era il posto del basilico.
All'ombra delle persiane, accostate fin dalla primavera.
Dopo ho saputo che il suo odore tiene lontano gli insetti.
Ho saputo tante altre cose, dopo [...].
Il buon gusto e i buoni odori sono cose che si acquisiscono d'istitno.
E il basilico, quando lo hai annusato una volta, non puoi più farne a meno.
Per me è così. Non sento il suo profumo in casa, e già mi manca.
All'arrivo dei primi pomodori ho bisogno di lui.
Qualche goccia d'olio d'oliva sui pomodori rossissimi, due o tre foglie sminuzzate sopra, un pezzo di pane del giorno prima sfregato con l'aglio, e cominciano le danze per le vostre papille!
Non conosco piacere più semplice, Il primo, quello regalato dal basilico.
Gli altri vi danneranno. Così come, terminato il pranzo, chiudere le persiane sulla calura del pomeriggio. Dopo aver pensato al vaso di basilico sul davanzale della finestra in camera da letto.
Nell'ombra profumata della stanza, allora, la vita diventa più semplice.
Come il piacere di amare.
Non temete, l'abuso di basilico e l'abuso di amore non nuocciono alla salute."
Jean- Claude Izzo
"Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo"
Edizioni e/o
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