11 aprile 2014
27 marzo 2014
17 marzo 2014
16 marzo 2014
6 marzo 2014
Voglio assolutamente questo libro!
Sogni di David Aceituno, Roset Conrad
Alicia costruisce castelli in aria. Dice che sognare è come ballare scalza in un giardino sconosciuto. Ha viaggiato nei posti più lonani, dove si nascondono anche sogni di altre epoche. Sogni, una combinazione eccellente di magia e immaginazione. Benvenuti quindi nel mondo dei sogni.
In ogni sogno c’è un seme di magia, una storia che chiede a squarciagola di essere raccontata, un segreto che giace dentro un cofanetto come in fondo a un cuore. Per sognare non è necessario serrare gli occhi e spegnere la luce: basta cambiare il posto alle parole e pensare una canzone.
Un percorso per addentrasi nel mondo meraviglioso creato dai sogni: La notte che Wendy si addormentò pensando a Peter Pan, Quello che Barbanera sognava da bambino, Il ragazzo dei tuoi sogni, La ragazza dei tuoi sogni, Come catturare sogni nel regno delle farfalle giganti, Il sogno nostalgico di Mary Poppins. Che cosa sognano le streghe?
Dona Flor e i suoi due mariti
Ma non per restarti accanto, essere la tua compagnia [...] per questo no, amore mio. Questo è compito del mio nobile collega di letto... e migliore di lui non ne troverai... io sono il marito della povera dona Flor, colui che viene a risvegliare la tua ansia, a mordere il tuo desiderio, nascosti nel fondo del tuo essere, dietro al tuo ritegno... lui si occupa della tua virtù, del tuo onore, del tuo rispetto... lui è il tuo volto mattutino, io sono la tua notte, l' amante di fronte al quale non hai né possibilità di fuga, né forza.
Siamo i tuoi due mariti, i tuoi due volti, il tuo sì e la tua negazione. Per essere felice hai bisogno di tutti e due. Quando eri sola con me, avevi il mio amore ma ti mancava tutto, e quanto soffrivi! Poi avesti solo lui: avevi tutto, non ti mancava nulla, e soffrivi ancora di più. Ora, si, sei dona Flor intera, come devi essere...
28 febbraio 2014
11 febbraio 2014
Revolutionary Road
14 ottobre 2011
Non è forse amando che ho imparato ad amare, non è stato vivendo che ho imparato a vivere?
9 giugno 2011
L' Approdo di Shaun Tan, Elliot edizioni
L’approdo è un’esperienza che va vissuta in prima persona.
Buon viaggio.
23 maggio 2011
La citazione viene da qui: http://www.vieniminelcuore.it/ ed è una parte mai inserita nel libro "Vieniminelcuore" di Micol Arianna Beltramini, edito da Mondadori:
"...e guardo tutto il tempo perso in non amore. Me che frequento chiunque, che scrivo in casa di chiunque, che sorrido a chiunque, il sorriso ogni giorno più stanco, sempre più smorzato; e guardo voi, voi tutti che mi circondate, persi nel vostro mare di melma e di niente, abbracciati a persone che non conosco ma che so non essere casa; voi che siete case mancate, mai contenti ma senza il coraggio di puntare più in alto, voi secondo cui mi converrebbe dividere l’affitto con quella persona è una domanda sensata, che fate i conti su chi vi stuferebbe prima, se la moglie o l’amante; e vorrei non aver vissuto come ho vissuto, non sapere cosa significa sentirsi mancare il fiato in assenza di una persona, non aver passato notti intere a vagare da sola, un numero di telefono da non chiamare in testa; vorrei non aver capito troppo tardi di aver sbagliato, vorrei che non esistessero più né contesti né dettagli, e vorrei più di tutto che mi fosse concesso andarmene, mille miglia lontano da questo credere modesto."
19 maggio 2011
Anche questo è quello che conta
17 giugno 2010
"Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo"
Edizioni e/o
30 maggio 2010
Quando uno dice... "la tenerezza"
24 maggio 2010
12 maggio 2010
13 aprile 2010
Preparando la bibliografia sul 25 aprile per la biblioteca mi sono imbattuta in questa lettera.
Una lettera di un condannato a morte.
La lettera di un padre a una figlia.
Il libro che la contiene è sul mio comodino da anni. Vecchia edizione dell'Einaudi appartenuta al nonno di mio padre che morì poco prima che io nascessi. I miei nonni lo hanno regalato a me e io lo tengo lì, vicino, per ricordarmi che un tempo, in questo paese, sono vissuti grandi uomini.
Paolo Braccini (Verdi)
Di anni 36 - docente universitario - nato a Canepina (Víterbo) il 16 maggio 1907 -- Incaricato della cattedra di zootecnia generale e speciale all'università di Torino, specializzato nelle ricerche sulla fecondazione artificiale degli animali presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte e della Liguria - nel 1931 allontanato dal corso allievi ufficiali per professione di idee antifasciste - all'indomani dell'8 settembre 1943 abbandona ogni attività privata ed entra nel movimento clandestino di Torino - è designato a far parte del I° Comitato Militare Regionale Piemontese quale rappresentante dei Partito d'Azione - pur essendo braccato dalla polizia fascista, per quattro mesi dirige l'organizzazione delle formazioni GL -. Arrestato il 31 marzo 1944 da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai membri del CMRP, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. Fucilato il 5 aprile 1944 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, Con Franco Baibís ed altri sei membri del cmrp. - Medaglia d'Oro al Valor Militare.
3 aprile 1944
Gianna, figlia mia adorata,
è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.
Sarò fucilato all'alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.
Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l'infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.
Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.
Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.
Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.
17 marzo 2010
Arianna e Teseo, in una mattina in biblioteca
Raccontiamo la storia di Arianna e Teseo che si innamorarono in un labirinto.
Faccio scivolare intorno ai bambini il filo di lana rossa.
Sorridono divertiti.
Sofia, 4 anni, occhi oceano e guizzanti di pesciolino mi si accoccola accanto e gioca con le mie trecce e il fermaglio a forma di fiocco.
Tommaso, 4 anni, fa suonare il mio braccialetto fatto da tanti cerchietti.
"E' un bel suono"
"Sì Sara, sembra pioggia"
A bocca aperta, tra labirinti e Minotauri ascoltano la storia.
Sono belli da guardare, questi bambini di quattro anni.
E io, sono FELICE.






























