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6 marzo 2014

Sarà la tua canzone che diventerà la mia voce

Nel maggio del 2010 scrivevo:

cantami piano una canzone
sarà quella che mi farà addormentare
sarà quella che mi farà respirare
sarà quella che mi pioverà addosso e mi riscalderà quando ho i brividi
sarà quella con cui farò colazione la mattina
sarà quella che vedrò in tivvù
sarà quella che ascolterò sotto la doccia
sarà quella che mi ricorderò tenendo gli occhi chiusi sdraiata sul letto d'estate
sarà quella con cui parlerò alle amiche
sarà quella che diventerà la mia voce

quando sarai lontano
ed io con la stanza dipinta di azzurro


Ho una canzone oggi, una canzone per me. 
La ascolto, di solito, in macchina quando vado su e giù sull'A11 con, ormai, una certa disinvoltura.
Vorrei liberami dalla paura e dal passato per lasciarmi cullare da lei come si fa con un'amica e confidarmi come si fa con un vecchio saggio.
Nonostante l'impegno quel "qualcosa", qualla confidenza, quella serenità, sembra sempre, dannatamente, inafferrabile.
Come mai non basta l'amore? 

...ti prego ascoltami, ascoltami bene
almeno una volta
è un mondo diverso che voglio
altro che storie
senza né despoti né preti
più giusto e libero se vuoi
dove abbracciare
il sole il mare la terra l'amore
quanto ti manca l'amore...


5 marzo 2014

G. e la.grande bellezza

Avevo visto G. in stazione. Un'ora, forse qualcosa di più. Un caffè bollente per me e una birra per lui, una sigaretta insieme, qualche abbraccio e un paio di amarcord.
"Vai a vederlo, ti piacerà"


"…è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura. Gli sparuti e incostanti sprazzi  di bellezza, e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Quel posto si chiama vita."

"La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare."

"Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squalloredisgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco."

29 maggio 2011

Il bianco dei giorni difficili:
per farmi coraggio,
per ricordarmi che le scelte hanno sempre un valore,
perchè le ho fatte io, per me, per il bene che mi voglio.
Per il coraggio di farle e per non pentirsene...





7 maggio 2010