Come ogni lunedì mattina la biblioteca dove lavoro è chiusa. C'è silenzio.
Mi sono alzata dalla scrivania, ho chiuso la porta dell'ufficio e sono salita su, al primo piano, in biblioteca.
Non c'è nessuno nei corridoi, poca luce dalle finestre, silenzio di maggio, silenzio di libri sugli scaffali.
I giardinieri stanno lavorando in cortile, c'è il buon odore dell'erba tagliata.
Mi siedo sui divanetti al centro della sala deserta.
Questi sono i luoghi della mia vita di tutti i giorni.
Io sono qui perchè l'ho voluto e desiderato con tutta la forza.
Io sono qui perchè HO SCELTO di essere qui.
Io sono qui perchè si è realizzato un sogno: lavorare in una biblioteca, il lavoro più bello dee mondo. Ripenso ai giorni negli anni sui libri, alla tensione prima dei concorsi, al "ma chi me lo fa fare?", alle centinaia di persone che erano con me in quei giorni, alla mia voce che ripete libri, nozioni, leggi, regole.
Ci sono voluti tre anni ma dovevo farcela, prima o poi.
E ora sono qui da quasi un anno e in questi corridoi vedo il mio sogno realizzato.
Voglio godermi qualche altro attimo di pace, e mi viene da piangere.
Perchè ho vinto, io ho vinto.
Non ho mai ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile questo.
Lo faccio adesso a chi mi è stato vicino negli anni, a chi mi ha sorretto, a chi mi ha incoraggiato, a chi mi ha ascoltato, a chi mi veniva a ripescare nelle sere d'inverno dai libri per farmi uscire, a chi ha retto le mie incazzature, le mie delusioni, a chi è stato felice con me.
Grazie a R., B., A., G., F., F., A.,Gio',
E grazie a chi lo fa adesso ma sembra che lo faccia da sempre: F.
Visualizzazione post con etichetta maggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maggio. Mostra tutti i post
24 maggio 2010
10 maggio 2010
Oggi sono un po' triste ma solo perchè piove
cantami piano una canzone
sarà quella che mi farà addormentare
sarà quella che mi farà respirare
sarà quella che mi pioverà addosso e mi riscalderà quando ho i brividi
sarà quella con cui farò colazione la mattina
sarà quella che vedrò in tivvù
sarà quella che ascolterò sotto la doccia
sarà quella che mi ricorderò tenendo gli occhi chiusi sdraiata sul letto d'estate
sarà quella con cui parlerò alle amiche
sarà quella che diventerà la mia voce
quando sarai lontano
ed io con la stanza dipinta di azzurro
Quei giorni perduti a rincorrere il vento,
a chiederci un bacio e volerne altri cento.
Amore che vieni, amore che vai
Fabrizio De Andrè
a chiederci un bacio e volerne altri cento.
Amore che vieni, amore che vai
Fabrizio De Andrè
Etichette:
Alex e Aidi,
biancoenero,
Citazioni,
Cose di me,
è primavera,
Lyrics and Music,
maggio,
timidina
9 maggio 2010

Edward Hopper
Vorrei camminare con i calzini a righe sempre
Vorrei camminare nel boschetto sopra casa e raccogliere mille papaveri rossi
Vorrei essere già in quella camera per sentire il rumore dei passi delle sere d'estate dalla finestra
Vorrei rimettere insieme i tre pezzi del mio flauto e far uscire tutta l'aria che avevo, quel suono pulito che usciva così bene
Vorrei rileggere i miei libri preferiti come se fosse la prima volta
Vorrei saper aspettare e ricordarmi solo le cose belle che capitano quando non lo aspetto
Vorrei imparare a scendere le scale di corsa senza paura di cadere
Vorrei salire sulla torre più alta che c'è e tirare fuori un paio di urli che si sentano bene (e cogliere l'occasione per tirarci giù qualcuno...)
Vorrei essere a casa dei nonni a Pescara per sentirmi raccontare per l'ennesima volta quando si sono conosciuti e si sono innamorati e sono 52 anni che si sono sposati e ci vuole pazienza...
Vorrei giocare a shanghai con te per mettere a prova la mia pazienza
Iscriviti a:
Post (Atom)


