Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Citazioni. Mostra tutti i post

17 aprile 2014

Mi ha scritto A.

“Non so definire la parola felicità. Ovvero non so che sia la felicità. Credo di aver sperimentato momenti di gioia intensa, da battermi i pugni sul petto, al sole, alla pioggia o al coperto, urlando (a volte vorrei farlo e non si può) o da credere di camminare sulle nuvole o da sentire l’anima farsi leggera e volare alta fino a Dio (è capitato di rado). E’ la felicità? Così breve? Così poca?' 
Sergio Atzeni

Reduce da settimane di tutto. Succede tutto. A tutti. Su tutto. Non tengo il ritmo. 
Mi lascio trascinare inconsapevolmente da tutti, per tutto, di tutto.
 

13 aprile 2014

Silenzio

Ci guardiamo da un luogo nascosto. Da dove quasi niente si vede. Ci si impiglia in una nostalgia. Che voglia di bussare alla tua vetrata.
(A.S.)

11 aprile 2014

Serendipity

A volte sono i libri che scelgono te

6 aprile 2014

Domenica. Buongiorno

Siamo gli uni per gli altri dei pellegrini che, per strade diverse, cercano con fatica di arrivare in tempo all'appuntamento fissato.

17 marzo 2014

Un mare di mi manchi

 Eternal Sunshine of the Spotless Mind


M. stasera rideva. Mi ha messo di buonuomore
Lui ha messo di buonumore me, non il contrario (la dice lunga).

Ho avuto uno scambio di mail con A. ora in Sicilia. Abbiamo scritto di persone rimaste indietro, di mancanze, di nostalgia. Mi è tornato il nodo in gola che stamattina avevo cercato di lasciare sul comodino.
Non riesco venire a patti con le mancanze, con i vuoti.
Non voglio averne, non li accetto.

Per vivere non occorre poi molto mi dico. Io che ho la fortuna di vivere in un paese ricco, in una regione ricca, con un lavoro fisso che, nonostante tutti i gioni dica il contrario, mi sembra cucito addosso.
Mi basta l'umanità intorno, buona musica nelle orecchie, libri da leggere, viaggi da preparare, amici da abbracciare.
Credevo di esserci arrivata a una certa stabilità, alla conclusione della mia ricerca di un senso, ad aver trovato quello che conta.

Poi all'improvviso ho cambiato idea.
Tutto questo non è più sufficiente.
Ho rimesso tutto in discussione, non ci ho capito un accidente, ho continuato a cercare, mi sono lasciata scivolare tutto addosso, mi sono fatta travolgere, ci ho ripensato, sono stata ferma. A niente è servito tutto questo.
Perdo di vista l'obiettivo finale, non metto a fuoco il senso.
E ho paura che sia sempre troppo tardi.

Perchè passare 5 ore con E. mi ha fatto capire che senza di lei la mia vita è meno interessante, meno felice? Solo 5 ore. Eppure E. non la vedevo da molto, troppo tempo e ho vissuto anche senza i lei e mi pareva anche bene. Solo dopo che l'ho ritrovata ho capito che senza di lei la mia "casa" è meno "casa", il mio benessere è meno benessere, la mia vita è meno vita.

Quanto sono disposta a perdere?
Chi sono disposta a perdere?
Devo per forza perdere qualcuno?

Quanto conta l'amore in tutto questo?

Reset
Lasciavo dei biglietti sul cuscino. Un disegnino, una frase, un buongiorno.
Era un cosa un po' da film con Julia Roberts ma mi piaceva l'idea di lasciare una traccia di me anche dopo che la porta si era chiusa alle mie spalle. Un segno nella sua giornata. Una mia presenza al risveglio. Non trovo pace senza quel simbolo.
Senza quel risveglio.


«Non sopporterei di essere amato da una donna che non ha niente da perdere. 
Amare, è questo, la possibilità di perdere.»
Izzo (al solito)

Timira, Wu MIng


16 marzo 2014

Amore mio infinito, Aldo Nove

Giorno 8 (dei ricordi e dei compromessi)

... mettersi in regola con la vita significa mettersi in regola con i ricordi...

14 marzo 2014

Giorno 6 (della fuga)

R. mi scrive:
"una suggestione per la giornata dal libro della Nothomb. Lei fugge dal matrimonio con un ragazzo giapponese: " dicono che fuggire non sia un gesto molto nobile. Peccato è così piacevole. La fuga dà la più grande sensazione di libertà che si possa sperimentare. Ci si sente più liberi a fuggire che a non avere niente da cui fuggire. Il fuggiasco ha i muscoli delle gambe in trance, la pelle fremente, le narici palpitanti, gli occhi spalancati".

12 marzo 2014

Riflessioni.

[...] L’essenza dell’amore è la libertà. Libertà di sbagliare e di farsi male. Libertà di rompere tutto e di ricominciare. Libertà di aver paura che tutto finisca, di fare di tutto perché non accada, di alzarsi il mattino sperando di ricevere qualcosa, di accettare di non ricevere niente. Mille e mille volte. Sempre di nuovo. Per sempre [...]

[...] nell’amore nessuno è intercambiabile. Chi mi ama, ama me, esattamente me, solo me. E anche se un giorno dovesse amare un’altra persona, quella persona occuperebbe un altro posto e non potrebbe mai prendere il mio. Quello che ho occupato o occupo io. Quello che corrisponde solo a me, perché sono unica e diversa da tutti gli altri. Si può amare un’altra persona. Un’altra appunto. Che però non toglie niente all’amore che ho ricevuto o che continuo a ricevere. L’amore è anticapitalistico. Ed è per questo che, anche quando tutto crolla, resiste e ci permette di sopportare la violenza dell’anonimato contemporaneo. E anche quando intorno a noi tutto ci urla che siamo inutili e non serviamo a nulla, l’amore ci sussurra che non è vero, che non è così, che siamo speciali [...]





6 marzo 2014

Dona Flor e i suoi due mariti

...un' amore così grande che resiste oltre la vita disastrosa, così grande, che, dopo di non essere, sono tornato ad esistere, e sono qua. Per darti gioia, sofferenza e godimento, sono qui. 

Ma non per restarti accanto, essere la tua compagnia [...] per questo no, amore mio. Questo è compito del mio nobile collega di letto... e migliore di lui non ne troverai... io sono il marito della povera dona Flor, colui che viene a risvegliare la tua ansia, a mordere il tuo desiderio, nascosti nel fondo del tuo essere, dietro al tuo ritegno... lui si occupa della tua virtù, del tuo onore, del tuo rispetto... lui è il tuo volto mattutino, io sono la tua notte, l' amante di fronte al quale non hai né possibilità di fuga, né forza. 

Siamo i tuoi due mariti, i tuoi due volti, il tuo sì e la tua negazione. Per essere felice hai bisogno di tutti e due. Quando eri sola con me, avevi il mio amore ma ti mancava tutto, e quanto soffrivi! Poi avesti solo lui: avevi tutto, non ti mancava nulla, e soffrivi ancora di più. Ora, si, sei dona Flor intera, come devi essere...


(E 'sti cazzi eh!)

5 marzo 2014

G. e la.grande bellezza

Avevo visto G. in stazione. Un'ora, forse qualcosa di più. Un caffè bollente per me e una birra per lui, una sigaretta insieme, qualche abbraccio e un paio di amarcord.
"Vai a vederlo, ti piacerà"


"…è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura. Gli sparuti e incostanti sprazzi  di bellezza, e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Quel posto si chiama vita."

"La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare."

"Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squalloredisgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco."

20 febbraio 2014

Il miglior modo per trovarsi è perdersi...

11 febbraio 2014

Mi manca casa.
Mi manca l'odore della piazza la sera.
Mi manca la spontaneità degli incontri.
Mi mancano i ricordi che ho in quei vicoli, nelle strade, nei parchi.
Mi manca la mia terra, la semplicità e la forza dei legami curati negli anni.
Mi mancano tutte le possibilità davanti ai miei occhi.
Mi manca che ogni giorno non sarà come il precedente, che niente è detto e scontato.
Mi manca il lato oscuro del cuore.

Mi manca casa. La mia casa.

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. 
Cit.

« Al diavolo la realtà! Dateci un bel po’ di stradine serpeggianti e di casette dipinte di bianco, rosa e celeste; fateci essere tutti buoni consumatori, fateci avere un bel senso di Appartenenza e allevare i figli in un bagno di sentimentalismo ― papà è un grand’uomo perché guadagna quanto basta per campare, mamma è una gran donna perché è rimasta accanto a papà per tutti questi anni ― e se mai la buona vecchia realtà dovesse venire a galla e farci bu!, ci daremo un gran da fare per fingere che non sia accaduto affatto. »

Revolutionary Road

14 ottobre 2011

Non è forse amando che ho imparato ad amare, non è stato vivendo che ho imparato a vivere?

... Ma solo per tornare dopo mezzanotte ad aprire tutte le finestre del vicinato e a svegliare tutta l'erta e le strade adiacenti, con la più maliosa serenata che mai si fosse udita, tanto maliosa e appassionata che poche se ne son fatte così fino ad oggi, in questa o in altre città. 
Chi ebbe la sorte di ascoltarla ne conserva intatto il ricordo nelle orecchi e nel cuore. 

Notte alta, cielo ridente
è la quiete quasi un sogno
la luna cade sulla foresta
come una pioggia d'argento
tu sola dormi e non ascolti
il tuo cantor...
Luna manda la luce argentata
a risvegliare la mia innamorata.
Voglio appagare i miei desideri
soffocarti coi miei baci...

Dove l'aveva trovata Flor quella rosa d'un rosso così scuro da sembrare quasi nera?
Vadinho la raccolse al volo; notte romantica da innamorati, in cielo una luna gialla, nell'aria un odor di rosmarino; tutta l'erta a cantare in coro, per Flor, prigioniera nella sua stanza:

Canto a colei che amo tanto
non mi ascolta, sta dormendo
Lassù la luna schiva sta in cielo pensierosa con le stelle serene...
Iaià, su, lasciami, salire per quest'erta

La strada intera cantava per la serenata a Flor; affacciata alla sua finestra, in una camicia tutta gale e trine, coperta di luna. Là sotto Vadinho, galante cavaliere, con in mano la rosa d'un rosso così scuro da sembrar nera, rosa del suo amore.

Dona Flor e i suoi due mariti, Jorge Amado

22 settembre 2011

autunno 2011

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. 
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. 
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. 
Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. 
Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. 
Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! 
Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. 
Ho telefonato solo per ascoltare una voce. 
Mi sono di nuovo innamorato di un sorriso. 
Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! 
E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! 
È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante! 
Charlie Chaplin

Mario Giacomelli - un uomo una donna un amore

18 settembre 2011

Prima o poi 'amore arriva. Stefano Benni


... E c'erano uomini con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro da aspettare
e tutte le notti un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
" o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete,contenti
che non cè una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non cè niente da fare non si può scappare!
guardate è dietro! 
vi guarda goloso chissà da quanto vi seguiva vi prenderà! 
non cè scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l'amore arriva!"


Palloncini rossi a dismisura, occhi blu. L'attesa è finita.

15 settembre 2011

Tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle....
Conrad


Robert Frank, For Andrea 1954-1974, Mabou 1975