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15 settembre 2011

Tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle....
Conrad


Robert Frank, For Andrea 1954-1974, Mabou 1975

1 giugno 2011

Ho fatto la valigia, anzi, ne ho fatte due

In una ci ho messo il costume da bagno, un paio di vestiti leggeri (ardua scelta ma alla fine ho optato per quello bianco e quello con i disegni blu che fa tanto petit français), la macchina fotografica con schede, schedine, cavi e cavetti, la guida e un paio di dritte lasciati da amici fidati, un libro (anzi quel libro lì, anzi quei libri lì), un paio di scarpe comode e i sandali con i lacci, una maglia pesante, uno scialle colorato e qualche stronzata per fare volume.


Nell'altra ci ho messo un po' di stanchezza e qualche tristezza, due o tre incazzature, un giramento di coglioni serio, qualche piccola delusione, la malinconia, la nostalgia, il ricatto. L'ho chiusa bene questa, meglio dell'altra. Non la porto con me. La lascio a casa, vicino all'ingresso (in questa casa cio' che è fuori da camera tua non la ritrovi mai allo stesso posto) spero che qualcuno la prenda e la porti via. Lontano da qui, lontano, lontanissimo da me.


Io non ho mai cancellato niente e nessuno. 
In me le cose si sovrappongono, nel bene e nel male, come il millefoglie. 
E' questo il problema.

E il Fabio Montale di Izzo mi ruba le parole di bocca.
" E Lole era in qualche luogo dove si poteva vivere senza ricordi .Senza rimorsi. Senza rancore. Mettersi in regola con la vita sigificava mettersi in regola con i ricordi. Me lo aveva detto Lole, una sera. La vigilia della sua partenza. Su questo ero d'accordo con lei. Interrogare il passato non serve a niente. E' al futuro che bisogna fare domande. Senza futuro, il presente è solo disordine. Sì, certo. Ma io non venivo a patti con il passato, era questo il mio problema" .
Churmo, il cuore di Marsiglia, J.C. Izzo



9 dicembre 2010


Io ho ancora una valigia a Berlino. 
Ich hab noch einen Koffer in Berlin.
Marlene Dietrich

3 dicembre 2010

... E se tutto ad un tratto chiudendo gli occhi... mi trovassi su una finissima spiaggia di sabbia bianca, oppure a guardare il tramonto de La Coruna, a girare senza sosta nel Mitte, a passeggiare noncurante di tutto sul Lungotevere? Nelle lande desolate della Scozia come tra i bassifondi di Dublino, negli antri del Castello di Praga o in Sanit James Park pronta a entrare nell'ennesimo pub? Come sarebbe trovarsi come d'incanto tra le dune incontaminate della Sardegna, oppure tra i pescherecci della Normandia, a far capolino tra le statue del Louvre e gli scaffali della biblioteca statale di Berlino? Tra i fricchettoni di Christiania come tra i turisti sbronzi sulle Ramblas, nel mezzo della Foresta Nera a mangiare pane di segale così come a Copenaghen ad assaggiare le specilità vichinghe, tra i dolmen delle Isole Orcadi, nel porto di Amburgo, tra i laghi svizzeri. Come sarebbe correre tra i portici di Bologna,
perdersi nei vicoli di Madrid come quella mattina di sole, sentire il vento di Land's end o di capo Finsterre (meraviglioso Finisterre) dove la terra finisce e inizia l'oceano che porta in America... nella cattedrale di Burgos come nelle chiese abbandonate della Cornovaglia, nel silenzio di Inverness e del Lochness e nel caos meraviglioso di Marrakech...


E tutto questo è solo quello che ho già visto. Quanto mondo ancora... mi manca?


Io... vado via.



1 dicembre 2010

Leggo e riporto fedelmente..."ti amo anche se non so chi sei..."

Tanto New York è lì dico, non si muove mica, ha solo il tempo di diventare più grande.
Mi piace  l'idea che Times Square, l'Empire State Building, le papere di Central Park, Il MoMA, il CBGB's (o quel che ne rimane), Chinatown, Soho... siano lì ad aspettarmi.
Ma per fare le cose grandi (e questo viaggio lo sarà) ci vogliono persone grandi. 
Non si va a New York con il primo/la prima che capita.

Tanto Berlino è ancora lì dico. Sta ferma, anche lei non si muove. 
Mi piace l'idea di portarci qualcuno a Berlino. Di fargli vedere la maestosità di Karl Marx Allee, la luce dell' Unter den Linden, la quiete del Tiergarten, la fierezza dell'Angelo, il futuro di Potsdamer Platz, il romanticismo della biblioteca Statale, le lucine colorate dei locali aperti sui marciapiedi, la curiosità delle statue che si muovono se ci metti le monetine nel Mitte, i colori di Kteutzberg.

Ma per fare cose grandi ci vogliono persone grandi.




"ti amo anche se non so chi sei..."
Leggo e riporto fedelmente. 

24 novembre 2010

CI SIAMO, SI PARTE!!!

LA NOSTRA RIVISTA DI LETTERATURA DI VIAGGIO

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IL NUMERO ZERO

7 agosto 2010

.. e ricevo mail e SMS dalla grande famiglia che è sparsa nel mondo

L'estate è iniziata da un pezzo e non sono ancora partita ma la sento già finita.  
So che basterà chiudere gli occhi per un po' e sarà già settembre.
Io sarò più abbronzata di adesso, sarò più felice di adesso, avrò più cose da raccontare di adesso (per la gioia dei più)

...e poi a me tipo va di riniziare le cose lasciate a giugno
come se l'estate alla fine anche se lavoro e non vado più a scuola fosse sempre una strana partntesi dove tutto si sospende...

Penso a G. e F. che sono in Siria e in Libano e agli occhi luccicanti di G. quando mi parlava dell'organizzazione del loro viaggio, della meravigliosa attesa di riempirsi gli occhi di deserti gialli e imprevisti.
IN QUELLA SERA A FIRENZE QUANDO LE COSE PENSAVO DOVESSERO ANDARE IN MODO E INVECE SONO ANDATE NELL'ALTRO E NE SONO FELICE. 
Penso a F. che stanotte ha volato sull'oceano e si è portato dentro tutte le attese che un viaggio così merita. [e se non mi fa avere sue notizie a breve quando torna mi sente!]. (F. leggerai questo post quando sarai tornato e spero di averti abbracciato già un po')
E mi racconterai, o si che mi racconterai. E so che sono felice di averti conosciuto e comunque ci sei.
Penso a F.e M. che sono partiti da qualche giorno per un giro lunghissimo di 20 giorni e chissà chi tornerà dei due vivo... [entrambi perché voi due vincete su tutto anche sulle lunghe camminate delle montagne serbe...]
Penso a A. che mi parte per l'Africa (e dico io va benissimo l'Africa, ma proprio in quel paese lì mi devi andare???)
Penso a M. che è tornato per amore
Penso a G. che andrà a NY e sono felice per te. Davvero credimi, ne sono felice, perchè è quello che volevi e le cose vanno anche così
Penso a D. che sarà a pochi chilometri da me e chissà che magari ci scappi una puntatina a Cagliari per abbracciarci giusto due minuti e dire hai visto siamo qui insieme ed è strano ed è tutto un po' senza una logica ma...
Penso a R. che si è sposato e ha fatto una viaggio di nozze da sogno
Penso a F. che ora è dalla sua amata e chissà come torna (e ti sono vicina F. tifo per te!)
Penso anche a me che parto con A. e R. in quel posto da sogno
A settembre saremo tornati tutti. Si ricomincia da dove avevamo lasciato. Vedremo cosa succederà, vedremo cosa sarà di noi quest'inverno. 
Ho tanti progetti, tanta pace nel cuore e tanta tranquillità
So che tutto andrà per il meglio. Ho persone meravigliose intorno. E ora che siamo persi nel modo me ne rendo davvero conto..


Perchè ieri era l'ultimo giorno di lavoro e abbiamo passato una mattina stupenda a rincorrerci tra i chiostrri e le terrazze, a cercarci per qualsiasi cosa e il mio entusiasmo e la mia pura felicità ti rendevano felice perchè io sono felice se lo sei tu e "guardala come ride" detto così apre il cuore.