17 aprile 2010


"Le storie andate di Aidi.
Le storie andate di Alex."



16 aprile 2010

L'attesa




Foto SaraPriscilla
Madrid, aprile 2010

15 aprile 2010

...Adelaide l'aveva colpito
con un pugno finto,

un bel momento,
ma a lui era venuta
voglia di baciarla seriamente,

e poi di morderla un po' e legarla a sé e
non lasciar gocciolare via neanche
un istante del tempo che restava....


...Nelle serate più luminose,
invece, si volevano bene come in certi romanzi straordinari,
e parlavano del Caulfield e della vecchia Jane,
ed erano raggiantissimi solo stringendosi la mano.
In quelle sere di primavera, seduti al tavolo di cucina
coi libri sparsi un po' in giro,
la musica a basso volume e la candela accesa,
Alex cominciava a capire cosa fosse la felicità...


..Gli veniva da tenerla
abbracciata
un giorno di fila
per tutte le volte in cui
avrebbe voluto farlo
e lei sarebbe stata
a centomila chilometri...

13 aprile 2010

Preparando la bibliografia sul 25 aprile per la biblioteca mi sono imbattuta in questa lettera.

Una lettera di un condannato a morte.

La lettera di un padre a una figlia.

Il libro che la contiene è sul mio comodino da anni. Vecchia edizione dell'Einaudi appartenuta al nonno di mio padre che morì poco prima che io nascessi. I miei nonni lo hanno regalato a me e io lo tengo lì, vicino, per ricordarmi che un tempo, in questo paese, sono vissuti grandi uomini.


Paolo Braccini (Verdi)

Di anni 36 - docente universitario - nato a Canepina (Víterbo) il 16 maggio 1907 -- Incaricato della cattedra di zootecnia generale e speciale all'università di Torino, specializzato nelle ricerche sulla fecondazione artificiale degli animali presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte e della Liguria - nel 1931 allontanato dal corso allievi ufficiali per professione di idee antifasciste - all'indomani dell'8 settembre 1943 abbandona ogni attività privata ed entra nel movimento clandestino di Torino - è designato a far parte del I° Comitato Militare Regionale Piemontese quale rappresentante dei Partito d'Azione - pur essendo braccato dalla polizia fascista, per quattro mesi dirige l'organizzazione delle formazioni GL -. Arrestato il 31 marzo 1944 da elementi della Federazione dei Fasci Repubblicani di Torino, mentre partecipa ad una riunione del CMRP nella sacrestia di San Giovanni in Torino -. Processato nei giorni 2-3 aprile 1944, insieme ai membri del CMRP, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato -. Fucilato il 5 aprile 1944 al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino, da plotone di militi della GNR, Con Franco Baibís ed altri sei membri del cmrp. - Medaglia d'Oro al Valor Militare.



3 aprile 1944

Gianna, figlia mia adorata,

è la prima ed ultima lettera che ti scrivo e scrivo a te per prima, in queste ultime ore, perché so che seguito a vivere in te.

Sarò fucilato all'alba per un ideale, per una fede che tu, mia figlia, un giorno capirai appieno.

Non piangere mai per la mia mancanza, come non ho mai pianto io: il tuo Babbo non morrà mai. Egli ti guarderà, ti proteggerà ugualmente: ti vorrà sempre tutto l'infinito bene che ti vuole ora e che ti ha sempre voluto fin da quando ti sentì vivere nelle viscere di tua Madre. So di non morire, anche perché la tua Mamma sarà per te anche il tuo Babbo: quel tuo Babbo al quale vuoi tanto bene, quel tuo Babbo che vuoi tutto tuo, solo per te e del quale sei tanto gelosa.

Riversa su tua Madre tutto il bene che vuoi a lui: ella ti vorrà anche tutto il mio bene, ti curerà anche per me, ti coprirà dei miei baci e delle mie tenerezze. Sapessi quante cose vorrei dirti ma mentre scrivo il mio pensiero corre, galoppa nel tempo futuro che per te sarà, deve essere felice. Ma non importa che io ti dica tutto ora, te lo dirò sempre, di volta in volta, colla bocca di tua Madre nel cui cuore entrerà la mia anima intera, quando lascierà il mio cuore.

Tua Madre resti sempre per te al di sopra di tutto.

Vai sempre a fronte alta per la morte di tuo Padre.

12 aprile 2010


LIBERATELI


PER AMORE DEL CIELO

29 marzo 2010


Il coraggio di restare,
la felicità di pensare che questo sia possibile.

24 marzo 2010

Stamattina, manchi un po', ma solo un po'...

Sai che io non penso più a nessuno
Sai che io non voglio più nessuno
Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei

Afterhours

17 marzo 2010

Arianna e Teseo, in una mattina in biblioteca

Stamattina letture ad alta voce con i bambini.
Raccontiamo la storia di Arianna e Teseo che si innamorarono in un labirinto.
Faccio scivolare intorno ai bambini il filo di lana rossa.
Sorridono divertiti.

Sofia, 4 anni, occhi oceano e guizzanti di pesciolino mi si accoccola accanto e gioca con le mie trecce e il fermaglio a forma di fiocco.
Tommaso, 4 anni, fa suonare il mio braccialetto fatto da tanti cerchietti.
"E' un bel suono"
"Sì Sara, sembra pioggia"
A bocca aperta, tra labirinti e Minotauri ascoltano la storia.
Sono belli da guardare, questi bambini di quattro anni.
E io, sono FELICE.

15 marzo 2010

Sole di marzo

Ora esco dall'ufficio e abbandono questa colorata scrivania, le colleghe pettegole, il computer e la posta elettronica.
Salgo di corsa le rampe di questo convento tecentesco che ha da qualche anno trovato nuova vita ed è diventato gioia di luci, libri e studenti che si baciano-fumano sigarette-stannosedutiperterra.
Salgo sulla terrazza dell'ultimo piano, dove sembra di toccare il cielo e la cupola del Brunelleschi con un dito e perchè no, a biblioteca chiusa come stamattina potrei.

Perchè no???

Potrei urlare di felicità.

Perchè io ora, adesso, sono FELICE.

13 marzo 2010

La verità è che sono cattivo

Mi sono giustificato con me stesso in tante maniere diverse, non era niente di che, solo un piccolo tradimento, o... i nostri rapporti erano cambiati, sapete cose così... ma ammettiamolo li avevo bidonati, i miei cosiddetti amici.

Di Begbie non me ne fregava un cazzo, e Sick Boy avrebbe fatto lo stesso con me se c'avesse pensato per primo, di Spud beh, d'accordo per Spud mi dispiaceva, non aveva mai fatto del male a nessuno lui.
Allora perché l'ho fatto?
Potrei dare un milione di risposte tutte false.

La verità è che sono cattivo, ma questo cambierà, io cambierò, è l'ultima volta che faccio cose come questa, metto la testa apposto vado avanti rigo dritto, scelgo la vita.
Già adesso non vedo l'ora, diventerò esattamente come voi:
il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario d'ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.

Rent Boy - Trainspotting




5 marzo 2010


Difficile spiegare,
molto meglio rimanere in silenzio.
Dovrei impararlo.
Ricordarmelo per il futuro.


Sono un po' imbranata, ma tanto hai capito no?

26 febbraio 2010

Grazie F.

Più scavi e più ti perdi,
forse é questa la nostra condizione,
perdersi continuamente ed ogni giorno stupirsi

16 febbraio 2010



Eroe del mio inferno privato
se in giro di routin
indossi il vuoto con classe
è tutto ciò che avrai
perchè quando il dolore è più grande
poi non senti più
e per sentirti vivo
ti ucciderò
ti ucciderò
vedrai
vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via
torneremo a scorrere

Afterhours

14 febbraio 2010

Entrati a pieno diritto nella fase due.
Fare attenzione.
Ci penso io o ci pensi tu?