11 luglio 2010

Sono d'altronde direzioni diverse. Ti prego ascoltami, ascoltami bene

"SOFFOCO.
UNA MORSA VIOLENTA ALLA GOLA.
UNA CANZONE IN TESTA CHE RITORNA.
UNA TELEFONATA INASPETTATA.
UN SORRISO STROZZATO.
UNA PERPLESSITA' IN TESTA.
UNA DOMANDA NON FATTA."

Scrivevo tutto questo. 
La memoria che torna, il vuoto che resta.



NON DORMO.
LA SENSAZIONE DI GRIDARE IN SILENZIO.
INCOMUNICABILE.
INSPIEGABILE."
Erano semplicemente direzioni diverse.
Sono d'altronde direzioni diverse.


In questa sera di afa mi manca la mia grande famiglia.

9 luglio 2010

"Lettera di un’aquilana: mi ha chiamato Sky" di Reset Radio

Una abruzzese morosa

Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un  paio di anni fa.  Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo.
Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio.
Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire.
Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l’i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla.
Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro  mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz’anima. Senza neanche un giornalaio o un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo.
Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema.
“Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo”.



PERCHE' PARLARE DELL'AQUILA TI TOGLIE IL FIATO, TI FA SALIRE AGLI OCCHI LE LACRIME E TI FA URLARE DI RABBIA.
IO NON SO SCRIVERE DELL'AQUILA, NON SO PARLARNE. 
HO VISTO TUTTO. IL CENTRO A PEZZI, LA ZONA ROSSA DI NOTTE, IL DUOMO MASSACRATO, LE CASE SFONDATE, MA NON SO COME RENDERNE L'IDEA. 
CI HO PROVATO:  "IO CI SONO STATA, HO VISTO, HO PARLATO CON LA GENTE, CON I RAGAZZI...LORO MI HANNO DETTO CHE..."
MA ENTRANO IN GIOCO TROPPE VARIABILI.
PERSONALI, INTIME E NON RIESCO. 
TRASCENDO NEL PATETISMO E INVECE DOVREI TRASCENDERE IN RABBIA.

8 luglio 2010

6 luglio, HJF

Direi che anche quest'estate 
ha avuto il suo grandioso concerto.
Il prossimo è  Thom,
a costo di andare sulla Luna per vederlo.

5 luglio 2010

Voglio ciò che mi spetta, 
lo voglio perché è mio... m' aspetta
Forma e sostanza C.S.I.
la peggior ingiustizia 
è fare parti uguali tra i disuguali

30 giugno 2010

Le graphic novel di Gipi non si leggono.
Si divorano.



28 giugno 2010

Quiete.
Devo stare in quiete e
imparare che:
  • il tutto e subito non esiste
  • che il futuro è oggi, tra un' ora, stasera
  • si resipra piano
  • non si può pretendere troppo
  • è bello farsi abbracciare forte

27 giugno 2010

Ho bisogno di un segno
una scossa

18 giugno 2010

Davide
Monteleone


17 giugno 2010

"Sono cresciuto in mezzo al profumo del basilico. 
Come tutti i bambini del sud. 
Mia madre, quando tornava dal mercato, ne portava due o tre vasetti, che sistemva sul davanzale della finestra di cucina. quello era il posto del basilico. 
All'ombra delle persiane, accostate fin dalla primavera. 
Dopo ho saputo che il suo odore tiene lontano gli insetti. 
Ho saputo tante altre cose, dopo [...].
Il buon gusto e i buoni odori sono cose che si acquisiscono d'istitno. 
E il basilico, quando lo hai annusato una volta, non puoi più farne a meno. 
Per me è così. Non sento il suo profumo in casa, e già mi manca. 
All'arrivo dei primi pomodori ho bisogno di lui.
Qualche goccia d'olio d'oliva sui pomodori rossissimi, due o tre foglie sminuzzate sopra, un pezzo di pane del giorno prima sfregato con l'aglio, e cominciano le danze per le vostre papille! 
Non conosco piacere più semplice, Il primo, quello regalato dal basilico.
Gli altri vi danneranno. Così come, terminato il pranzo, chiudere le persiane sulla calura del pomeriggio. Dopo aver pensato al vaso di basilico sul davanzale della finestra in camera da letto. 
Nell'ombra profumata della stanza, allora, la vita diventa più semplice.
Come il piacere di amare.
Non temete, l'abuso di basilico e l'abuso di amore non nuocciono alla salute."
Jean- Claude Izzo 
"Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo"
Edizioni e/o

15 giugno 2010

The girl in the castle

Che diffierenza c'è tra un corvo ed una scrivania?

11 giugno 2010

IO IN TESTA HO LA SEGATURA. 
A CHILI TIPO

9 giugno 2010

Sara e l'ovo sodo

"...E io vado a lavorare contento. Chi lo sa, forse sono rincorbellito del tutto, o forse sono felice... a parte quella specie di ovo sodo dentro, che non va né in su né in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico..."
Ovosodo
di Paolo Virzì

8 giugno 2010

Sera di giugno in questa stanza con questa luce con quest'aria.
Me, io.
Un anno fa questo sembrava impossibile.
Sapevo che sarei stata felice in un momento nel tempo.
Ma non credevo così.
Tanto.


3 giugno 2010

No, non ora non qui, no non ora non qui...


Uscita indenne da una 72 / 96 ore di messa in discussione di praticamente tutto mi sento molto più leggeraconvintaforteeimplacabile. Tipo botta in testa - perdita dell'orientamento - rialzarsi da terra e non trovare i punti cardinali -
Ogni tanto a me serve criticare/criticarsi, chiedersi, domandare/domandarsi e sprofondare un po' per poi rialzarsi in piedi e vedere che l'orizzonte è più semplice del previsto. E ora è chiaro (Sara non dare niente per scontato, "state attenti perchè non sapete nè il giorno nè l'ora" disse il vecchio saggio) che è tutto come dovrebbe andare.
Hai progettato, pensato, organizzato, immaginato. Ma tutto questo corrisponde a cio' che veramenete vuoi? Tutto questo di rende felice, ti da soddisfazione, è quello che vorresti? E' il meglio per te? (e attenzione che qui non si tratta di definire e delineare tutto nel minimo dettaglio. Qui si tratta di avere uno scopo, un obiettivo e cercare un modo di raggiungerlo)
Dato che dopo tentennamenti e sguardi nel vuoto la risposta è decisamente sì ( Sì mi rende felice, mi da soddisfazione, è quello che vorrei) posso tranquillizzarmi e mettere il cuore in pace.
SOSPIRO.
Ci sono cambiamenti (meno male), i cambiamenti servono, hanno riflessi negativi da un lato e positivi dall'altro ma sono necessari, ineludibili e sani. In sostanza ho fatto delle scelte giuste nel momento giusto, sono stata fortunata ma ho anche tirato fuori le palle quando è stato il caso e mi sono appoggiata a persone valide quando le forze mi venivano meno. Non ho perso occasione di dichiarare sentimenti e impressioni (nel bene e nel male) a chi dovevo (liberandomi mente, cuore e stomaco), ho detto cose che non pensavo perchè arrabbiata e ho chiesto scusa, ho allontanato chi se lo meritava perchè era giusto così perchè dovevo difendermi, ho comprato le lenzuola azzurre per il mio nuovo letto perchè è il mio colore preferito, ho scelto quella casa perchè penso sia quella giusta per me.

Per festeggiare la rinata tranquillità e la calma dopo la tempesta mi concederò una tortina di marmellata di more con vista Duomo, una passeggiata tra i libri della sezione bambini, una telefonatachemiva.
Penso a tuttoiltempocheabbiamodavanti e a tutte le cose che ho/abbiamo da fare, all'estate iniziata, ai libri sul comodino e alle lenzuola a pallini, a giocare a shangai, al parco delle papere, alle luci in Piazza Duomo la sera quando è vuota, a quella canzone che mi piaceva tanto ma che avevo dimenticato.


welcome back Sara

"
Sono io disposto a mettermi coscienza e controcoscienza sotto le suole delle scarpe e cercare solo quel che mi fa essere felice, che mi fa star bene, che mi fa ridere, per sentirmi vivo sul serio? Sì, sono io disposto." Alex